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Guide Batterie

Batterie al piombo o al litio per golf cart: quale scegliere

Il litio pesa meno e non chiede manutenzione, il piombo costa meno e regge bene il freddo. Cosa cambia davvero e quale conviene in base a come usate il golf cart.

10 min di lettura

È una delle domande che ci fanno più spesso, sia da chi compra un mezzo nuovo sia da chi ha un pacco al piombo arrivato a fine vita: conviene restare sul piombo o passare al litio?

Non esiste una risposta valida per tutti. Il litio pesa molto meno, non chiede manutenzione e si può ricaricare quando si vuole. Il piombo costa meno a parità di autonomia, si può caricare anche al freddo e, se trattato bene, dura a lungo. In questa guida mettiamo a confronto le due tecnologie punto per punto, con vantaggi e limiti di entrambe.

Il confronto in breve

PiomboLitio
Prezzopiù economicoindicativamente da 1,5 a 2 volte il piombo, a parità di capacità
Pesocirca 170 kgcirca 50 kg, a seconda del modello
Manutenzionerabbocco dell’acqua e pulizia dei morsettinessuna
Ricaricava sempre completata: circa 8-10 oresi può interrompere quando si vuole
Rendimentocala man mano che la batteria si scaricacostante fino a fine carica
Fermo invernaleva messo a riposo completamente carico, se possibile scollegato, e ricaricato periodicamenteva lasciato alla percentuale di carica indicata dal produttore
Ricarica al freddopossibiledi norma solo sopra gli 0 °C
Garanzia tipica1 anno5 anni

Le cifre sono indicative: prezzi, pesi e garanzie cambiano in base al produttore e al modello.

Prezzo e autonomia: come confrontarli

Il piombo costa meno: a parità di capacità, un pacco al litio costa indicativamente da una volta e mezza a due volte un pacco al piombo. La differenza cambia molto in base alla marca, alla capacità e alla corrente che il pacco deve reggere.

Confrontare solo gli amperora (Ah), però, non è del tutto corretto. La capacità del piombo è misurata con una scarica lenta, in 20 ore. Su un golf cart, dove la corrente richiesta è molto più alta, la capacità che il piombo riesce effettivamente a dare è un po’ più bassa di quella di targa. Il litio invece dà quasi la stessa capacità indipendentemente da quanta corrente si chiede.

In pratica, il confronto giusto è a parità di autonomia: quanta strada fate con una carica. Su questo piano la differenza di prezzo si riduce un po’, ma resta a favore del piombo. Un pacco al litio piccolo può bastare per un uso leggero; per avere l’autonomia di un buon pacco al piombo serve un litio di taglia più grande, che costa di più.

Sul lungo periodo entra in gioco la durata. I produttori di batterie al litio dichiarano migliaia di cicli di carica e danno garanzie di 5 anni. Quanto dura un pacco al piombo, invece, dipende quasi tutto da come viene trattato: con ricariche complete e rabbocchi regolari dura molti anni, con ricariche interrotte e livelli trascurati può non arrivare a due stagioni. Ne parliamo nella guida sulla manutenzione delle batterie al piombo.

Su strada: come si comportano

Con il piombo, sotto sforzo la tensione cala: in salita o con il cassone carico il mezzo rallenta, e lo fa sempre di più man mano che la batteria si scarica. Il litio tiene la tensione quasi costante, quindi il mezzo va più o meno uguale dalla prima all’ultima salita della giornata.

Una regola vale per entrambe: nessuna delle due va scaricata fino in fondo. Arrivare spesso a batteria completamente scarica ne accorcia la vita, che sia piombo o litio.

Le batterie al litio hanno “taglie” diverse

Le batterie al litio non sono tutte uguali: cambiano per capacità, cioè quanta strada fate con una carica, e per corrente che riescono a erogare, cioè quanta potenza possono dare al motore.

Ogni pacco al litio ha al suo interno un BMS, un’elettronica che protegge le celle. Se il motore chiede più corrente di quella che il pacco può dare, il BMS interviene e stacca tutto: il mezzo si spegne. Lo stesso succede quando la batteria arriva a fine carica. Il piombo avvisa rallentando, il litio va normalmente fino in fondo e poi si ferma. Di solito il mezzo riparte dopo averlo spento e riacceso, ma uno spegnimento a metà salita non è un’esperienza piacevole.

Un pacco piccolo va bene su un golf cart a due posti usato in piano. Su un sei posti carico, su un’utility con il cassone pieno o in zone con salite serve un pacco più grande, capace di reggere i picchi di corrente della centralina con margine. Una batteria al litio va scelta in base al mezzo e a come viene usato, non solo in base al prezzo: il pacco economico comprato online che si spegne alla prima salita con il carico è un caso che vediamo.

Il peso

Un pacco al piombo pesa circa 170 kg, uno al litio circa 50 kg, a seconda del modello. Togliere più di un quintale da un mezzo che ne pesa poche centinaia si sente: meno energia consumata a ogni metro e meno fatica per freni e sospensioni.

Vano batterie di un golf cart Club Car con sei batterie al piombo da 8 V collegate in serie, con i tappi delle celle sulla sommità.
Un pacco al piombo: sei batterie da 8 V collegate in serie, ognuna con i suoi tappi da controllare e i suoi morsetti da tenere puliti.
Vano batterie di un golf cart Club Car con un unico pacco al litio Vanguard, chiuso in un involucro metallico.
Un pacco al litio Vanguard montato di serie da Club Car: un unico blocco sigillato, senza tappi né collegamenti tra batterie da controllare.

Il peso del piombo però non è solo un difetto: tanto peso in basso dà stabilità e aderenza, cosa che su alcune utility da lavoro su fondi sconnessi può fare comodo.

La ricarica

Le batterie al piombo vanno sempre ricaricate completamente: le ricariche interrotte sbilanciano le celle e rovinano il pacco nel tempo. Per un pacco da 48 V servono generalmente 8-10 ore, quindi in pratica si carica di notte. Per chi usa il mezzo di giorno e lo carica la sera non è un problema; lo diventa se servirebbe ricaricarlo anche durante la giornata.

Con il litio questo vincolo sparisce: si può caricare quando si vuole e per quanto si vuole, anche solo mezz’ora durante una pausa. Il tempo per una carica completa dipende dalla capacità del pacco e dal caricabatterie: con i caricabatterie da 15-20 A che si usano di solito, un pacco di taglia media si ricarica da scarico in qualche ora.

Attenzione: ogni tecnologia vuole il suo caricabatterie. Uno pensato per il piombo non va bene per il litio, e viceversa, perché le due batterie si caricano in modo diverso.

Freddo e fermo invernale

Per il piombo il rischio con il freddo è che l’elettrolita all’interno congeli. Una batteria carica ha un elettrolita molto acido, che congela solo intorno ai -70 °C. Una batteria molto scarica ha un elettrolita meno acido, che può congelare già a -15 °C, e una batteria gelata si rovina. Anche per questo, d’inverno il piombo va tenuto carico, ricaricandolo completamente anche quando il mezzo è fermo. Trovate come fare nella guida sul rimessaggio.

Il litio ha limiti diversi, indicati dal produttore. Tipicamente si può usare fino a circa -20 °C, ma si può caricare solo sopra gli 0 °C: sotto lo zero il BMS blocca la carica per proteggere le celle. Alcuni pacchi hanno un riscaldatore interno che risolve il problema. Per chi lascia il mezzo all’aperto d’inverno e deve usarlo e caricarlo ogni giorno, è un punto a favore del piombo.

Per un fermo lungo il litio non va lasciato né pieno né scarico: va portato alla percentuale di carica indicata dal produttore, di solito intorno a metà. Si scarica pochissimo da solo, ma il BMS consuma comunque un po’ di energia, quindi è bene controllarlo ogni qualche mese.

Il litio è sicuro?

Le batterie al litio dei golf cart sono quasi sempre al litio ferro fosfato (LiFePO4), una chimica molto più stabile di quella di telefoni, monopattini e bici elettriche: è difficile che prenda fuoco. In più un’elettronica interna, il BMS, controlla di continuo tensioni, correnti e temperature e stacca il pacco se qualcosa esce dai limiti.

Più stabile però non vuol dire a rischio zero. Un pacco danneggiato da un urto, con infiltrazioni d’acqua o caricato con il caricabatterie sbagliato può surriscaldarsi, e un incendio di una batteria al litio è difficile da spegnere. Per questo la sicurezza dipende molto dalla qualità del pacco e da come viene montato, ed è il motivo per cui montiamo solo pacchi di produttori che conosciamo. Qualche regola vale comunque per tutti:

  • usate solo il caricabatterie indicato per la vostra batteria;
  • il pacco va fissato e collegato correttamente, al riparo da acqua e urti;
  • non usate né ricaricate un pacco che ha preso un colpo, si è gonfiato o scalda in modo anomalo: fatelo controllare.

Anche il piombo ha i suoi rischi: contiene acido solforico e durante la carica libera idrogeno, un gas infiammabile. Per questo va caricato in un ambiente ventilato, lontano da scintille e fiamme.

I punti a favore del piombo

Riassumendo, il piombo resta una scelta valida per diversi motivi:

  • costa meno a parità di autonomia;
  • si può caricare anche sotto zero;
  • avvisa quando si sta scaricando, rallentando, invece di fermarsi di colpo;
  • si trova ovunque e si sostituisce in tempi brevi;
  • si ricicla quasi completamente.

I punti a favore del litio

Il litio, dal canto suo:

  • pesa circa un terzo del piombo;
  • non chiede manutenzione: niente rabbocchi né morsetti da pulire;
  • si ricarica quando si vuole, anche parzialmente;
  • ha un rendimento costante fino a fine carica;
  • ha garanzie più lunghe, tipicamente 5 anni contro 1.

Quale conviene, in base all’uso

Uso privato e saltuario. Vanno bene entrambi, a patto di rispettarne le regole. Il piombo chiede costanza: ricariche sempre complete, rabbocchi e attenzione nei periodi di fermo, perché lasciato scarico si rovina. Il litio è più tollerante con chi usa il mezzo di rado, ma costa di più.

Flotte di campeggi, resort e hotel. Il piombo con ricarica notturna è ancora la soluzione più diffusa e funziona bene se c’è qualcuno che segue la manutenzione. Il litio conviene quando serve ricaricare anche durante il giorno o quando si vuole eliminare la manutenzione su molti mezzi.

Utility da lavoro con carichi pesanti. Il piombo regge bene i carichi e il suo peso aiuta l’aderenza. Il litio va bene solo con un pacco di taglia adeguata ai picchi di corrente: è il caso in cui conviene meno risparmiare sulla batteria.

Mezzo vecchio, o da tenere per pochi anni. Un pacco al piombo nuovo è di solito la scelta più sensata.

Passare dal piombo al litio

Sulla maggior parte dei golf cart si può passare al litio, ma non basta sostituire le batterie. Di solito servono:

  • un pacco al litio di taglia adatta al mezzo e all’uso, da scegliere guardando l’autonomia che vi serve;
  • un caricabatterie compatibile con il litio;
  • un indicatore di carica affidabile, perché il litio a fine carica si ferma senza preavviso;
  • il fissaggio corretto del pacco nel vano batterie.

Il momento in cui ha più senso valutarlo è quando il pacco al piombo è arrivato a fine vita e va comunque sostituito.

Serve una mano?

Nella nostra officina di Manerba del Garda controlliamo lo stato delle batterie, sostituiamo i pacchi al piombo ed eseguiamo conversioni al litio su golf cart e veicoli elettrici di tutte le principali marche, scegliendo la soluzione giusta per il vostro mezzo e per come lo usate.

Se state valutando il passaggio al litio, o volete capire quanto vive ancora il vostro pacco al piombo, contattateci allo 0365 552620 o scriveteci a info@pedrottitiziano.com.

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